I tre avvocati sono stati disponibilissimi, chiarissimi e bravissimi.Nelle 2 riunioni con gli avvocati hanno partecipato 30 persone, che oltre a informarsi hanno preso impegno di diffondere a altri colleghi le ragioni, le motivazioni e i tempi per opporsi ai trasferimenti con una azione collettiva : cioè fare un tentativo obbligatorio di conciliazione e poi eventualmente una causa legale anticipata sui trasferimenti, differiti a settembre 2008 E’ emerso con chiarezza:- le persone sono già trasferite, perchè i nominativi sono già individuabili (anche se furbescamente non scritti) nell’accordo; sono già scritti – individuati – i nomi e cognome di tutti i 240 trasferiti!
- che la procedura di trasferimento è finita; è solo la decorrenza dello spostamento fisico che è rinviata a settembre;
- che se i lavoratori si attivano per opporsi solo a settembre, devono andare sicuramente un anno a Roma (salvo particolarissime ragioni di urgenza) e quel lavoratore deve scapicollarsi per istruire una causa in fretta e furia (e quindi male).
Diversi sono le persone già decise a dare mandato agli avvocati , altri vogliono attendere qualche settimana per ricevere maggiori informazioni da Azienda, RSU e sindacati ( che possono non arrivare).Aspetteremo il 5 marzo per inviare una lettera RR alla Direzione Provinciale del Lavoro (non è obbligatorio mandarla anche a WIND ) per avviare il tentativo obbligatorio di conciliazione ex art. 410 c.p.c.. Trascorsi 60 giorni se non viene fissata l’udienza di conciliazione o se WIND non si presenta si inizia la causa verso il 10 maggio WIND giocherà a lasciare nell’indeterminatezza l’interessato per spingerlo a cercare un altro lavoro o a tentare di ricollocarsi all’interno dei reparti non trasferiti ( pochi ci riusciranno) o a aspettare fino all’ultimo a settembre – brutta spada di Damocle sul capo – eventuali incentivi per lasciare l’azienda – senza poi riceverli – o a obbligare il trasferimento senza nessuna trattativa personale con l’interessato ( speranza di molti illusi ) Spedire la lettera RR alla Direzione Provinciale del Lavoro costringe invece l’Azienda ad accertare in anticipo che il nominativo lavoratore è trasferito - cioè nel perimetro delle funzioni e/o reparti trasferiti, citati nell’accordo (altrimenti scriverebbe a Direzione Provinciale del Lavoro che quella persona non è soggetta al trasferimento). Comunque conta la volontà di un individuo di non essere trasferito ed è l’azienda che deve dire il contrario e i MOTIVI : NO tu fai parte dei 240 trasferiti e ti trasferisco per aumentare l’efficienza , ma deve dimostrarlo, rispetto alla situazione attuale. Nell’accordo non esiste nesso di causalità su comprovate ragioni tecnico organizzative produttive1 perché quella funzione e NON un altra2 perché coinvolgo Milano, e non Ivrea o altra sede di Italia3 perchè quel nominativo E’ l’azienda che deve dimostrare al contrario i motivi, ma i criteri non sono oggettivi e razionali : esempio – trasferisco tutti i lavoratori equivalenti per professionalità – con meno di X anni di anzianità , di tutte le sedi di Italia, cominciando da chi non ha carichi di famiglia ( figli, ecc) Milano diventa centro di eccellenza rispetto a ROMA nella rete fissa, ma non è spiegato – comprovato – il motivo di lasciare i vari settori della rete fissa esistenti attualmente a ROMA e non trasferire a Milano viceversa i colleghi della rete fissa di ROMA o di altre sedi di HQ . TEMPI Si parte dal ‘tentativo obbligatorio di conciliazione ex art. 410 c.p.c.. Trascorsi 60 giorni dall’invio di tale comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro , si può depositare il ricorso avanti il Tribunale del Lavoro. I tempi di tale giudizio sarebbero di circa 10 mesi dal deposito del ricorso con varie udienze. Il giudice deciderà sulla illegittimità del trasferimento ( le contraddizioni nella sostanza). Accertata l’illegittimità delle motivazioni addotte dalla società, i lavoratori non potranno più essere trasferiti sulla base delle ragioni suddette (l’azienda non può produrre altre motivazioni, se non quelle cristallizzate nell’accordo).Iniziando ai primi di marzo : a maggio si può verificare la situazione che l’impresa a) non si presenta = inizia la causa ; b) tenterà un dialogo conciliatorio = vera trattativa di conciliazione personalizzata coi lavoratori,caso a) : a maggio si inizia la causa e si arriverà con varie udienze forse anche a Marzo 2009 (le ultime udienze potrebbero svolgersi mentre siamo trasferiti a Roma, ma con 3 mesi di trasferta completa.). Adesso è importante fare girare info e creare una rete di persone ( anche con mail private) che teniamo in contatto e sentiamo personalmente, pronti a presentarci dagli avvocati.